Promozione Umana

X un sì alla vita

I GRANDI MAESTRI DELL'UMANITA' - Jane Austen

« back Notizie | L'opinione di Don Chino

jane

Jane Austen nacque nel 1775 a Steventon, un villaggio dello Hampshire dove il padre era il pastore della chiesa, e morì nel 1817, all’età di 42 anni, dopo aver scritto sei romanzi, iniziati intorno ai vent’anni ma pubblicati solo a partire dal 1811.

Questa breve vita fu spesa interamente in Inghilterra: Austen non la lasciò mai, nemmeno per un viaggio all’estero, ma ebbe l’opportunità di percorrere e di visitare il suo Paese con una certa estensione, specialmente nell’area meridionale. Lo Hampshire, dove nacque e morì, è una contea della costa meridionale inglese caratterizzata da un entroterra collinoso che scende dolcemente fino al mare e favorita da un clima piuttosto mite rispetto alle abitudini delle isole britanniche.
Jane Austen visse in questo paesaggio quieto e dominato dai boschi e lo amò tantissimo, fino all’anno 1801, quando il padre, George Austen, decise di trasferire la famiglia nella bellissima città termale di Bath. Bath è un luogo fortemente simbolico per la narrativa di Jane poiché ambienta parti dei suoi romanzi. Anche se la scrittrice non vi si trovò molto a proprio agio, perché eccessivamente rumorosa, caotica, e abitata da gente particolarmente frivola. Bath, infatti, era all’epoca una località “alla moda”, che in molti frequentavano semplicemente per ostentazione.
A seguito della morte del capofamiglia, Jane con la madre  Cassandra si trasferirono a Southampton, a casa del fratello Frank; nel 1809 decisero però di trasferirsi nel cottage di Chawton che l’altro fratello, Edward, aveva messo loro a disposizione. Il cottage è un luogo importantissimo, come vedremo, per la biografia e per l’opera dell’autrice.
Qui Jane spese gli ultimi anni della sua vita; nel maggio del 1817 la madre Cassandra la accompagnò nella vicina Winchester per farla visitare da un medico famoso; ma la sua malattia già avanzata. L’ipotesi più accreditata che si sia trattato del morbo di Addison non  più curabile che la porterà alla morte.
Jane Austen è una delle autrici inglesi più amate: ha scritto romanzi indimenticabili come "Orgoglio e pregiudizio" e "Ragione e sentimento", ma la sua vita è stata segnata dalla solitudine e dalla povertà.
La schiera di grandi scrittori che non hanno potuto godere in vita del successo meritato è folta e ricca di grandi penne: Jane Austen è una di queste. Il successo per lei arriva, con un’ironia tutta inglese, a un paio d’anni dalla sua morte, avvenuta il 18 luglio del 1817. Jane, infatti, non ha mai firmato le proprie opere, e sarà il fratello Henry a dichiarare il nome dell’autrice al momento della pubblicazione postuma, nel 1818.
Le trame dei romanzi di Jane Austen, è risaputo, sono incentrate sulla questione matrimoniale. Presa ora seriamente, ora con ironia dissacrante, la ricerca di un marito è la principale fonte di preoccupazione delle eroine di Jane Austen e le storie si concludono sempre con dei matrimoni felici. Per questo motivo la scrittrice è stata tacciata spesso di antifemminismo, un giudizio scorretto e ingiusto, che non tiene conto di alcuni tratti fondamentali dei suoi testi.
E mentre i suoi romanzi adornano così tanti scaffali, di Jane, cosa ne è stato? Riposa nella Cattedrale di Winchester: dopo tante dimore infelici, finalmente ne ha trovata una al suo livello.
“Ma è comunque una vera fortuna avere qualcosa ancora da desiderare. Se tutto fosse perfetto dovrei aspettarmi sicuramente qualche delusione”. (Jane Austen)