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ALTRUISMO Il tempo che si perde per gli altri

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ALTRUISMO

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Il tempo che si perde per gli altri

È grazie al tempo che dedichiamo a chi ci sta vicino che le persone possono comprendere quanto siano realmente importanti per noi. Il tempo è così prezioso che tutti ne vorrebbero di più ed è davvero impossibile calcolare il reale valore di esso. Siamo soliti dire che non abbiamo tempo per gli altri. Eppure gli altri sono come le rose, vanno coltivati perché regalino a sé e agli altri colori e profumo. Educare l’altro non è mai perdere tempo.

Ci vogliono i riti…

"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò a essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e a inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".

I riti, cioè gli appuntamenti fissi, sono quei momenti che riescono a mantenere vive le relazioni di amicizia e di amore. Ai riti sono legate le emozioni dell’attesa, della trepidazione, della felicità e della sorpresa che ogni giorno contribuiscono a rinnovare la nostra attenzione verso gli altri. Per preparare i nostri incontri perché siano veri, profondi ed empatici ci vogliono i riti. La preparazione interiore, del cuore, è un rito fondamentale che anticipa l’accoglienza.

Se tu vuoi un amico, addomesticami…

"Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comperano dai mercati le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno amici. Se tu vuoi un amico, addomesticami!".

Ecco alcune delle parole più famose che la volpe rivolge al Piccolo principe. Dobbiamo riscoprire il valore dell’amicizia e dello stringere legami con gli altri, se vogliamo superare la solitudine, anche se sappiamo che le altre persone a volte possono farci soffrire. La sofferenza, come la gioia, fa parte della vita, non possiamo dimenticarlo. Ci ricorda come sia importante l’amicizia che non si compera, ma si costruisce giorno dopo giorno addomesticandoci: un termine forte, che significa fare in modo che anche la volpe diventi domestica, sappia stare in domus, in casa.

Gli adulti non capiscono mai niente da soli…

“Gli adulti non capiscono mai niente da soli ed è una noia che i bambini siano sempre eternamente costretti a spiegar loro le cose”.

Perché capita che siano i bambini a dovere spiegare le cose agli adulti, almeno qualche volta? Forse perché gli adulti hanno perso il contatto con la parte più profonda di se stessi e non sanno più che cosa sia l’intuizione. Studiano la realtà sui libri e non sanno più comprenderla direttamente, vivendo accanto alle persone. Un dono che i bambini, per fortuna, invece conservano ancora.

 

Le parole sono una fonte di malintesi…

"In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino".

Servono davvero le parole per comunicare alle persone a cui vogliamo bene ciò che proviamo? Oppure molte volte le parole rischiano di rovinare tutto? La volpe suggerisce al Piccolo Principe di avvicinarsi a lei piano piano. Non serviranno parole e richieste per ottenere il suo permesso. Qui troviamo la forza delle parole dette non da lontano, ma da vicino, seduti accanto agli altri. Possono essere fonti di spaccatura o di profonda intesa.

La mia vita sarà come illuminata…

“La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica”.

L’amore e l’amicizia sono un antidoto alla monotonia, ma non possono essere trascurati una volta che saranno nati. È necessario prendersi cura delle persone con cui instauriamo dei legami proprio come il Piccolo Principe dovrebbe fare con la sua rosa e con la volpe. Se rinunciamo alle persone a cui vogliamo bene non possiamo che ritrovarci in una solitudine che non desideriamo e cadere di nuovo nella monotonia.