Il molita era un artigiano esperto che conosceva e valorizzava il metallo e consigliava il cliente come far durare a lungo l’affilatura.
I cercatori di funghi
I cercatori di funghi s’attrezzavano del classico bastone che facevano rimbalzare sulle escrescenze per individuare tra le foglie del sottobosco, la presenza dei funghi.
La stanza dei bachi da seta
I grandi dicevano ai piccoli che quei bozzoli erano per le famiglie come la manna, specialmente per quelle più povere.
La semplice vita di allora
In quei tempi nei paesi tutti aspettavano la grande fiera che iniziava la seconda settimana d’Ottobre e durava sette giorni.
La banda del paese
Nelle feste patronali o negli anniversari sociali importanti la banda del paese sfilava con orgoglio per le strade.
Il vignaiolo
La cosa strabiliante per noi piccoli era la pigiatura. Eravamo noi bambini che dovevano entrare in questo contenitore e, con i nostri piedini, pigiare i chicchi.
La pettinatrice
La pettinatrice oltre al pettine e la spazzola usava altri strumenti: forcine di osso e di tartaruga, ferretti.
El cadregatt
L’arte dell’intreccio del giunco acquisita dall’impagliatore, riscuoteva riconoscimento e apprezzamento.
Osti e osterie
L’osteria e l’oste, uno spazio e una persona leggendari. A caratteri cubitali all’ingresso delle osterie c’era la scritta: “Osteria” e affiancato: Vino.
Sarto e sarte
Noi ragazzi andavamo dal sarto in occasione della prima comunione e della cresima. Indimenticabile è quel metro con il quale misurava le spalle, la circonferenza e lunghezza del torace nonché le gambe.










