I proverbi e i detti popolari erano la saggezza dei contadini, della povera gente che trovava sicurezza in queste affermazioni che venivano tramandate in famiglia, nel paese.
I pastori
All’alba si alzavano e aprivano i recinti per condurre il bestiame al pascolo.
Camminavano su e giù per i sentieri e le mulattiere fino a raggiungere la radura dove per l’intera giornata gli animali brucavano l’erba.
La scuola
Non tutti potevano frequentare la scuola, molti bambini e bambine già a otto anni, lavoravano come garzoni dai negozianti, dagli artigiani, a servizio nelle famiglie ricche.
Come si faceva il bucato
Di solito per lavare i vestiti e la biancheria si sceglieva una giornata soleggiata.
La legna da ardere
Il bosco allora era una ricchezza indiscussa perché assicurava ogni anno la legna necessaria per la casa.
Le fontanelle e i pozzi
L’acqua era considerata un bene prezioso e fondamentale e di conseguenza usata con parsimonia e trattata con rispetto.
La famiglia patriarcale
L’anziano nonno era il padrone, ogni decisione veniva presa da lui. La sua autorità non era mai messa in dubbio da nessuno: figli, generi, nuore e nipoti.
I bambini nel passato
Un piccolo mondo antico dove i bambini e le bambine vivevano separate in casa con ruoli diversi e spazi distinti, nelle scuole elementari in classi maschili e femminili, in chiesa e in oratorio in cui vigeva una accurata separazione.
Donne e madri
Il valore essenziale di ogni donna a quel tempo, era quello di imparare a cucinare, cucire, ordinare la casa e così prepararsi a diventare madre.
La dote della sposa
Fino al 1945 la dote era un bagaglio indispensabile e obbligatorio per la sposa e un onere da sostenere per la sua famiglia.










