I ricordi che ci riportano nel passato hanno qualcosa da suggerirci, da insegnarci. Conservano esperienze, desideri raggiunti, ideali che solo il futuro ha potuto accertare.
La vita contadina nel secolo scorso.
I contadini, al levar del sole, tracciavano il solco con la vanga e spesso dopo un duro lavoro così faticoso si sentivano così stanchi che cercavano di riposare sotto un albero di gelso e si addormentavano.
EducataMente: domande e risposte sull’educazione
Un bimbo che nasce e cresce accanto agli adulti, ha in sé il tocco di tutto l’universo e la bellezza incantevole d’ogni creatura.
L’abbigliamento dei trisnonni
Come sempre accade, il modo di vestire nel passato rifletteva condizioni sociali, economiche, atteggiamenti e modi di pensare della gente.
Le case di una volta
Nei primi cinquant’anni del secolo scorso, la maggior parte delle famiglie viveva in case povere e diroccate di pietra intonacate parzialmente soltanto all’interno, con i pavimenti di legno consumato o di piastrelle di terracotta.
Il corteggiamento era un’impresa
Il corteggiamento di una ragazza a quel piccolo mondo di ieri, poteva durare per alcuni mesi, un anno, due persino. Durava fino a quando il giovane non chiedeva la mano della figlia al padre.
Quel piccolo mondo di ieri
I proverbi e i detti popolari erano la saggezza dei contadini, della povera gente che trovava sicurezza in queste affermazioni che venivano tramandate in famiglia, nel paese.
I pastori
All’alba si alzavano e aprivano i recinti per condurre il bestiame al pascolo.
Camminavano su e giù per i sentieri e le mulattiere fino a raggiungere la radura dove per l’intera giornata gli animali brucavano l’erba.
La scuola
Non tutti potevano frequentare la scuola, molti bambini e bambine già a otto anni, lavoravano come garzoni dai negozianti, dagli artigiani, a servizio nelle famiglie ricche.
Come si faceva il bucato
Di solito per lavare i vestiti e la biancheria si sceglieva una giornata soleggiata.










